Premessa. 1

A. Principi fondamentali 1

B. Gli studenti 3

B1. Diritti 3

B2. Regole e doveri 4

B3. Provvedimenti disciplinari 6

C. Disposizioni comuni 8


Premessa

 Il Regolamento è una raccolta di valori e norme che ispirano il funzionamento della scuola e dei suoi organi collegiali.

Il Regolamento non ha la funzione di definire ogni momento della vita scolastica; ha piuttosto un valore orientativo nel fissare i "paletti" fondamentali e un valore formativo nel sollecitare la responsabilità personale di ognuno.

Il Regolamento non esclude che ambiti diversi (Sezioni Associate, laboratori, biblioteche) possano darsi autonomamente una regolamentazione specifica, discussa e condivisa fra chi li frequenta.

Il Regolamento è costituto da:

Ø      Principi fondamentali e Disposizioni comuni, validi per tutte le componenti;

Ø      Regole, doveri e sanzioni, riferite agli studenti.

Nella sezione riguardante i principi fondamentali e nelle disposizioni per gli studenti il Regolamento riprende i principi ispiratori dello Statuto delle studentesse e degli studenti (DPR 24/6/98 n. 249) e li interpreta alla luce della situazione dell’Istituto "G. Vallauri".

Il Regolamento vuole essere nei confronti degli studenti uno strumento di formazione alla convivenza civile, democratica e partecipata; il Collegio Docenti, il Consiglio di Istituto e le altre componenti sono consapevoli che il miglior strumento di formazione è l’esempio positivo di chi educa.

Le sanzioni disciplinari sono finalizzate a rendere gli studenti che sbagliano più coscienti dei valori della persona e del vivere comunitario.

Indice

A. Principi fondamentali

1.    La scuola è comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio, in armonia con i principi della Costituzione e dell’ordinamento internazionale per la tutela della persona umana. Nel quadro della più ampia comunità civile e sociale, la comunità scolastica contribuisce, attraverso la qualità delle relazioni tra tutte le sue componenti, a favorire lo sviluppo della personalità dei giovani e a educarli alla consapevolezza, al senso di responsabilità, all'autonomia individuale. La scuola è per gli studenti luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l’acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica e ha come obiettivo il conseguimento di competenze culturali e professionali adeguate all’inserimento nella vita attiva.

2.    La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale. Nell’ambito scolastico la diversità delle persone viene vissuta come una ricchezza da coltivare e una potenzialità da sviluppare. La scuola si impegna a favorire rapporti corretti e collaborativi tra studenti, Dirigente Scolastico, docenti, personale A.T.A. e famiglie, basati su reciproco rispetto, tolleranza e collaborazione. Garantisce, nell’erogazione del servizio, l’assenza di discriminazioni di sesso, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni fisiche e socio-economiche.

3.    L’Istituto si impegna a concretizzare, nell'ambito del proprio ambiente e delle proprie attività, i criteri di:

·      imparzialità ed equità;

·      partecipazione;

·      continuità dell’azione educativa;

·      efficienza ed efficacia.

4.    La scuola si impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare:

·      un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio educativo-didattico di qualità;

·      offerte formative aggiuntive e integrative, anche mediante il sostegno di iniziative liberamente assunte dagli studenti e dalle loro associazioni;

·      iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio, per il sostegno a studenti portatori di handicap, per la prevenzione e il recupero della dispersione scolastica;

·      la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che debbono essere adeguati a tutti gli studenti, anche ai portatori di handicap;

·      la disponibilità di un’adeguata strumentazione tecnologica;

·      servizi di sostegno e promozione della salute e di assistenza psicologica.

5.    Il Dirigente Scolastico e i docenti si impegnano a favorire un clima di serena severità in cui ciascuno studente sia rispettato come persona, accompagnato nel suo impegno di crescita responsabile, sostenuto e stimolato a dare il meglio di se stesso nell’apprendimento.

L’Istituto si impegna a valorizzare tra i propri studenti il merito conseguito nelle attività didattiche, culturali e sportive attraverso premi e riconoscimenti pubblici. Si impegna inoltre, nei limiti delle proprie disponibilità finanziarie, ad agevolare economicamente studenti meritevoli in particolari condizioni economiche.

6.    Tutte le componenti condividono la responsabilità di migliorare il servizio scolastico e la convivenza interna dell’Istituto e di far conoscere all’esterno le potenzialità della scuola. La comunicazione interna di critiche, suggerimenti e proposte può avvenire tramite un’apposita "Cassetta delle segnalazioni" o con messaggi e-mail indirizzati a segnalazioni@vallauri.edu.

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B. Gli studenti

B1. Diritti

1.        Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti e valorizzi, anche attraverso l’orientamento, l’identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee. La scuola cura la continuità dell’apprendimento rispetto ai gradi di istruzione inferiore e superiore e, al suo interno, tra biennio e triennio. Valorizza le inclinazioni personali degli studenti con un’adeguata informazione, con la possibilità di formulare richieste, di sviluppare temi liberamente scelti e di realizzare iniziative autonome.

2.        Lo studente ha diritto ad essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola e a parteciparvi attivamente. Il Dirigente Scolastico e i docenti attivano con gli studenti un dialogo costruttivo sulle scelte di organizzazione, programmazione delle attività, criteri didattici e di valutazione, scelta dei libri e del materiale didattico. Nei casi in cui una decisione influisca in modo rilevante sull'organizzazione della scuola gli studenti, anche su loro richiesta, possono essere chiamati ad esprimere la loro opinione mediante una consultazione.

3.        Lo studente ha diritto a una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca a individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento.

4.        Nel corso dell’attività didattica e in tutte le relazioni interne alla scuola ogni studente ha diritto a essere trattato come individuo con le sue prerogative personali, positive e negative. Ha diritto a non esser "confuso" con la classe nella valutazione del profitto, del grado di partecipazione e dei comportamenti.

5.        Gli studenti hanno diritto alla libertà di apprendimento ed esercitano autonomamente il diritto di scelta tra le attività curricolari integrative e tra le attività aggiuntive facoltative offerte dalla scuola. Le attività didattiche curricolari e le attività aggiuntive facoltative sono organizzate secondo tempi e modalità che tengono conto dei ritmi di apprendimento e delle esigenze di vita degli studenti.

6.        Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale appartengono; a loro volta sono tenuti al rispetto della società e della comunità che li accoglie. La scuola favorisce iniziative volte all’accoglienza e alla tutela delle varie lingue e culture e cura  la realizzazione di attività interculturali.

7.        Gli studenti esercitano il diritto di riunione e di assemblea a livello di classe e di Istituto, secondo la regolamentazione e le modalità previste. Le richieste di assemblea di classe (due ore mensili) e di Istituto devono pervenire alla Segreteria didattica entro il quinto giorno antecedente la data di svolgimento. Un docente Collaboratore esamina la domanda e vi appone il visto se essa risulta conforme al regolamento. L’autorizzazione, firmata dal Dirigente Scolastico, è allegata dalla Segreteria al registro di classe il giorno antecedente la data di svolgimento dell’assemblea. I rappresentanti di classe stendono un sintetico verbale dell’assemblea e lo consegnano al Primo Collaboratore del Dirigente Scolastico o al Responsabile di Sezione Associata.

8.        Gli studenti hanno diritto, come singoli o in forma associata, a svolgere all’interno della scuola, fuori dall’orario di lezione, sia iniziative di carattere culturale e/o di studio personale sia iniziative progettate dalla Consulta provinciale degli studenti. A tal fine possono richiedere l’utilizzo di locali scolastici, sollevando la scuola da ogni responsabilità di sorveglianza; la domanda deve essere vistata dal responsabile per i servizi agli studenti.

9.        Lo studente ha diritto alla tutela della propria riservatezza.

10.    Ogni classe ha diritto di rendere accogliente e di personalizzare senza eccessi la propria aula; a tal fine la classe può presentare al coordinatore un progetto di intervento, che viene attuato dopo l’autorizzazione del Dirigente Scolastico, il quale stabilisce le modalità e i tempi.

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B2. Regole e doveri

1.    Nell’esercizio dei loro diritti e nell’adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi fondamentali della comunità scolastica. Ogni studente è tenuto ad avere nei confronti del Dirigente Scolastico, dei docenti, del personale della scuola e dei compagni lo stesso rispetto che chiede per se stesso.

2.    Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio. Hanno il dovere di partecipare attivamente e responsabilmente alla vita della scuola.

3.    Gli studenti sono tenuti a utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola. L’eventuale danno arrecato accidentalmente ad attrezzature da parte di uno studente durante l’attività didattica dovrà essere subito comunicata al docente e all’Ufficio Tecnico, senza che siano previste sanzioni a carico dello studente stesso. Nel caso di rotture o danneggiamenti dovuti a uso scorretto, a negligenza o ad atteggiamenti incauti gli studenti responsabili o, in mancanza di individuazione, la/e classi interessate dovranno provvedere al ripristino delle attrezzature o a corrispondere alla scuola il risarcimento delle spese di riparazione o di sostituzione degli oggetti resi inservibili.

4.    Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola.

5.    Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza contenute nel regolamento dell’Istituto, dei singoli laboratori, della palestra e della biblioteca.

6.    Ogni studente può usufruire nel corso dell'anno scolastico di dieci permessi per l’entrata e l’uscita fuori orario, di cui cinque nel primo quadrimestre e cinque nel secondo. L’ingresso in ritardo è ammesso fino all’inizio della terza ora di lezione; l’uscita anticipata è ammessa a partire dalla fine della quarta ora di lezione.

I permessi di uscita anticipata devono essere richiesti il giorno precedente, prima dell’orario d’inizio delle lezioni, consegnando il proprio libretto ad un Collaboratore del Dirigente Scolastico o ad un Responsabile di Sezione Associata. I libretti con la relativa autorizzazione saranno restituiti dal personale della Scuola. Gli alunni minorenni potranno uscire se accompagnati da un familiare.

Le entrate in ritardo devono essere giustificate sul libretto personale da parte di uno dei genitori o dallo studente maggiorenne; la giustificazione va presentata al docente all’entrata in classe. Non sono ammesse entrate ed uscite fuori orario negli ultimi 20 giorni di scuola, salvo necessità inderogabili adeguatamente documentate.

Nei casi in cui uno studente intenda effettuare numerose e periodiche entrate o uscite fuori orario per motivi sportivi o per motivi di salute i genitori presenteranno domanda, adeguatamente documentata, al Dirigente Scolastico che, effettuate le opportune valutazioni, deciderà se concedere un permesso cumulativo. In ogni caso sarà responsabilità dello studente garantire l’aggiornamento della propria preparazione nonché la possibilità a ciascun docente di effettuare un numero adeguato di verifiche. Il Dirigente si riserva di revocare il permesso in base all’andamento scolastico dello studente dal punto di vista del comportamento e del profitto.

7.    Le assenze devono essere regolarmente giustificate dall’insegnante della prima ora di lezione; assenze non continuative devono essere giustificate separatamente. In caso di  assenze di cinque o più giorni continuativi (giorni festivi compresi) la giustificazione va presentata al Collaboratore del Dirigente Scolastico o a un Responsabile di Sezione Associata e deve essere accompagnata da certificato medico. In casi particolari di assenze di cinque o più giorni dovute non a motivi di salute, ma a motivi familiari la famiglia dello studente è tenuta ad avvertire telefonicamente la scuola in via preventiva e ad accompagnare la successiva giustificazione con una dichiarazione firmata.

Le giustificazioni con i talloncini n.10, n.15 e n.20 dovranno essere accompagnate da una conferma personale o telefonica di uno dei genitori. All’esaurimento dei talloncini il Dirigente Scolastico valuterà, sentiti i genitori dello studente, se autorizzare l'emissione di un nuovo libretto.

Nel caso in cui vengano superati sette giorni consecutivi di assenza senza che sia avvenuto alcun contatto da parte della famiglia dello studente, la Segreteria provvederà direttamente ad una segnalazione alla famiglia stessa.

Qualora l’alunno entri a scuola in ritardo o rientri dopo un’assenza  senza essere provvisto della prescritta giustificazione dovrà richiedere al docente  in classe un’ammissione provvisoria in attesa di presentare la regolare giustificazione il giorno seguente. In caso di reiterata assenza della giustificazione lo studente non verrà ammesso in classe e dovrà recarsi dal Dirigente Scolastico o suo Collaboratore.

8.    Durante le ore di lezione è vietato agli studenti uscire dall’aula se non per indisposizione o per motivi didattici attentamente valutati dal docente (ad esempio, per accedere ad un laboratorio, all’Ufficio Tecnico, alla Biblioteca o all’ufficio dei Collaboratori). Le uscite per motivi didattici sono autorizzate dal docente su apposito modulo con l’indicazione del motivo e dell’orario di uscita e di rientro previsto; il modulo sarà vistato dall’insegnante o dal personale A.T.A. presso l’ufficio in cui si reca lo studente.

Al cambio d’ora e, su autorizzazione del docente, nei primi minuti di una nuova lezione gli studenti possono, in caso di reale necessità e comunque non più di uno alla volta, uscire dalla classe per raggiungere i servizi igienici.

9.    Quando la classe deve trasferirsi nel cambio d’ora dall’aula ad un laboratorio o alla palestra o viceversa, lo spostamento deve essere effettuato tempestivamente senza sostare nei corridoi dell’Istituto e senza disturbare le attività didattiche. Le inadempienze saranno segnalate dal docente al Coordinatore della Classe o ad un Collaboratore e, se ripetute, saranno oggetto di provvedimento disciplinare.

10.  Durante l’intervallo gli alunni sono tenuti ad uscire dall’aula anche per permettere il ricambio d’aria e a sostare nei corridoi, nel cortile-parcheggio retrostante la scuola o nelle immediate vicinanze dell’ingresso principale.

11.  è severamente vietato allontanarsi dalla scuola durante l’orario scolastico.

12.  L’accesso alla palestra  è consentito solo calzando scarpe da ginnastica pulite; durante le ore di Educazione Fisica si deve indossare un abbigliamento ginnico (tuta e/o pantaloncini sportivi e maglietta). Non è permesso il rientro in classe con l’abbigliamento ginnico.

13.  è vietato soffermarsi sulle scale antincendio: il loro utilizzo è strettamente finalizzato a eventuali casi di emergenza. È ammesso l’uso della scala antincendio sul lato sud dell’edificio per l’uscita al termine delle lezioni.

14.  Ogni studente deve avere sempre con sé il libretto personale.

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B3. Provvedimenti disciplinari

1.    I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica.

In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestate e non lesive della personalità altrui.

La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto.

2.    Le sanzioni sono temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente.

3.    Possono essere soggetti a sanzioni disciplinari comportamenti che configurino mancanze rispetto ai doveri e alle regole definite nella sezione B2, classificate secondo i seguenti criteri:

·      mancanza di rispetto nei confronti delle persone;

·      mancanza della disciplina necessaria allo svolgimento ordinato e produttivo dell'attività didattica;

·      mancanza di rispetto alla funzionalità e all’integrità delle attrezzature e dei locali della scuola;

·      mancanza di disciplina rispetto alle regole atte a tutelare l’igiene, la salute e la sicurezza nella scuola.

Nel decidere le sanzioni si valuterà attentamente la gravità delle infrazioni, tenendo conto di eventuali circostanze attenuanti o aggravanti e del fatto che l’infrazione sia occasionale o ripetuta. In generale tendono ad assumere carattere di gravità le infrazioni che possono comportare lesione della dignità e della sicurezza delle persone.

 4.   Le sanzioni previste sono riassunte nella seguente tabella:

Tipo di sanzione

Organo che la decide

Modalità ed effetti

Ammonizione

Singolo docente

Richiamo allo studente effettuato tramite segnalazione alla famiglia sul libretto personale. Viene messo al corrente il Coordinatore della Classe. Non incide sul voto di condotta.

Nota disciplinare

Singolo docente

Annotazione sul registro di classe. Viene controfirmata dal Dirigente Scolastico. Viene messo al corrente il Coordinatore della Classe ed è informata la famiglia.

Costituisce elemento di valutazione del Consiglio di Classe in sede di attribuzione del voto di condotta.

 

Tipo di sanzione

Organo che la decide

Modalità ed effetti

Sospensione dalle lezioni per un solo giorno

Dirigente Scolastico

Sentiti lo studente, i docenti interessati e il Coordinatore del Consiglio di Classe, il Dirigente Scolastico assume il provvedimento e informa lo studente interessato e la famiglia.

Annotazione sul registro di classe.

Costituisce elemento di valutazione del Consiglio di Classe in sede di attribuzione del voto di condotta.

Sospensione dalle lezioni per più giorni

Consiglio di Classe

Sentito lo studente, il Consiglio di Classe decide la sanzione che il Dirigente Scolastico provvede a comunicare all'interessato e alla famiglia.

Annotazione sul registro di classe.

Costituisce elemento di valutazione del Consiglio di Classe in sede di attribuzione del voto di condotta.

Allontanamento temporaneo dalla comunità scolastica

Consiglio di Classe

Sentito lo studente, il Consiglio di Classe decide la sanzione che il Dirigente Scolastico provvede a comunicare all'interessato e alla famiglia.

Costituisce elemento di valutazione del Consiglio di Classe in sede di attribuzione del voto di condotta.

La sospensione dalle lezioni può essere convertita, su iniziativa del Consiglio di Classe o su richiesta dello studente, in attività utili (da espletare fuori dell’orario delle lezioni) in favore della comunità scolastica o che favoriscano la maturazione civile dello studente.

Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto solo in caso di infrazioni disciplinari molto gravi o reiterate, per periodi non superiori ai quindici giorni.

Nei periodi di allontanamento deve essere previsto, per quanto possibile, un rapporto con lo studente e con i suoi genitori tale da preparare il rientro nella comunità scolastica.

L’allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto anche quando siano stati commessi reati o vi sia pericolo per l’incolumità delle persone. In tal caso la durata dell’allontanamento è commisurata alla gravità del reato ovvero al permanere della situazione di pericolo. Nei casi in cui l’autorità giudiziaria, i servizi sociali o la situazione obiettiva rappresentata dalla famiglia o dallo stesso studente sconsiglino il rientro nella comunità scolastica di appartenenza, allo studente è consentito di iscriversi, anche in corso d’anno, ad altra scuola.

Per l’irrogazione delle sanzioni disciplinari e per i relativi ricorsi si applicano le disposizioni di cui all’articolo 328, commi 2 e 4, del decreto legislativo 16 febbraio 1994, n. 297.

5.    Nel caso di danni alle attrezzature, alle suppellettili e ai locali della scuola si applica, per quanto possibile, il principio della riparazione del danno, per cui le persone o la/e classe/i responsabili di quanto è stato danneggiato sono tenuti a provvedere alla riparazione o, in mancanza, al pagamento della spesa sostitutiva. Nei casi più gravi o nel caso di danni ripetuti tale riparazione non esclude l’applicazione delle sanzioni sopraindicate.

6.    Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d’esame sono inflitte dalla commissione di esame e sono applicabili anche ai candidati esterni.

7.        Contro la sospensione dalle lezioni per più di un giorno è ammesso ricorso, da parte degli studenti, entro 15 giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, ad una apposita Commissione di garanzia interna alla scuola. Tale Commissione è composta dal Dirigente Scolastico, che la presiede, da due docenti indicati dal Collegio Docenti, da un genitore designato dal Consiglio di Istituto anche al di fuori dei propri componenti e da tre studenti iscritti alle classi quarte o quinte, designati dal Comitato studentesco. La Commissione viene rinnovata annualmente. In caso di parità prevale il voto del presidente.

8.        La Commissione di garanzia decide, su richiesta degli studenti o di chiunque vi abbia interesse, anche sui conflitti che sorgano all'interno della scuola in merito all’applicazione del presente regolamento.

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C. Disposizioni comuni

1.    È vietato svolgere attività private all'interno della scuola. È vietato usare le attrezzature scolastiche (compresi telefoni, fotocopiatrici, PC e relativi software) per gioco o a  fini privati.

2.    È responsabilità di tutti coloro che usano le attrezzature della scuola mantenerle in condizioni di funzionalità ed efficienza, segnalando tempestivamente all’Ufficio Tecnico eventuali malfunzionamenti o rotture accidentali.

3.    È proibito fumare in tutti i locali della scuola, compresi gli spazi esterni antistanti l’ingresso principale. Gli studenti del triennio possono fumare nei cortili interni. In conformità con la normativa vigente sulla materia, sono esclusi dall’autorizzazione di cui sopra gli studenti di età inferiore ad anni sedici (biennio). è assolutamente vietato abbandonare nell’ambiente i mozziconi di sigarette.

4.    È vietato l’uso dei telefoni cellulari nelle aule, nei laboratori e, in generale, durante l’attività didattica.

5.    È responsabilità di tutti coloro che vivono nella scuola garantire, ciascuno secondo i propri compiti, la pulizia e il decoro dei locali scolastici. In particolare:

·      è vietato consumare cibi o bevande nelle aule, nei laboratori, in palestra e nello spogliatoio;

·      è proibito abbandonare rifiuti e contenitori di vario tipo nelle classi, nei corridoi e nei cortili. I rifiuti devono essere deposti negli appositi contenitori seguendo le regole della raccolta differenziata.

6.    Durante l’orario di servizio tutto il personale è tenuto a portare, in posizione chiaramente visibile, il cartellino di riconoscimento.

7.    Il parcheggio antistante la scuola è riservato agli esterni che accedono occasionalmente all’Istituto. Il personale e gli studenti sono tenuti a servirsi del parcheggio nel cortile retrostante la scuola.

Lo studente dichiara di aver letto attentamente il Regolamento e di impegnarsi a rispettarlo.

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I genitori dichiarano di aver preso visione del Regolamento.

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